Al via FilosofArti 2026, il festival di filosofia diffuso che dal 10 febbraio porta a Gallarate e nel territorio il tema “Nodo/Reti”. Un avvio che mette subito in campo alcuni dei nomi più autorevoli del panorama intellettuale e artistico italiano.
Martedì 10 febbraio, al Teatro del Popolo, il concerto del maestro Francesco Pasqualotto con la lettura recitata di Matteo Bonanni apre ufficialmente il festival “Dolore e speranza di una comunità”, in occasione della Giornata del Ricordo.
Giovedì 12 febbraio a Busto Arsizio è attesa una delle presenze più forti dell’intera rassegna, nella scorsa edizione già ospitato al Maga di Gallarate: Pietrangelo Buttafuoco, oggi presidente della Fondazione per la Biennale di Venezia che ha scelto come tema della sua lezione magistrale “ La domanda di Nietzsche", incontro che si concentra sull'immediatezza dell'espressione e sulla sapienza greca, spesso interpretata attraverso la lente di Giorgio Colli. Sabato 14 febbraio, al Teatro delle Arti, tocca invece a Ivano Dionigi, con Magister, riflessione sul valore della cultura classica nel presente.
Domenica 15 febbraio a Villa Delfina il reading poetico di Marcella Magnoli e Silvia Cazzola intreccia parole e immagini, mentre nella chiesa di San Francesco il Coro Musica et Ludus con ensemble d’archi propone un concerto di barocco femminile.
Sempre domenica, a Castiglione Olona, la riflessione sui linguaggi contemporanei passa dalla musica alla filosofia: prima l’incontro con Cesare Camardo, poi la lezione magistrale di Carlo Serra, seguita dal concerto dei The Octopus 44.






