Genova: Per Gino Paoli un addio senza fine

Muore il grande cantautore Gino Paoli, aveva 91 anni. Suoi alcuni dei brani simbolo della Musica italiana

Quand'ero bambino mia mamma canticchiava con me.
Intonava "c'era una volta una gatta..." e io provavo a proseguire, incasinandomi tra le strofe che non ricordavo e impegnandomi per trovare la giusta intonazione.
Poi sono diventato grande, sono stato innamorato, e ho pensato che sì, è vero, a volte il cielo sembra irrompere nella stanza e le pareti lasciare spazio agli alberi.
In più occasioni ho chiacchierato con gli amici al bar, non eravamo sempre in 4, ma eravamo sempre amici. E anche a me è capitato di ripensare alle strane, magnifiche conversazioni tra giovanotti pronti a cambiare il Mondo e poi, a distanza di anni, sintonizzati su ben altre frequenze.
Ed è meglio non elencare le versioni storpiate e saccheggiate di Sapore di Sale, colonna sonora imprescindibile di mille falò sulla spiaggia.
Qualche esempio banale, rapido, fugace, che dà un'idea chiara, però, di quanto Gino Paoli abbia scandito l'incedere di generazioni, ricordi, sogni e sensazioni.
Oggi il cantautore di Monfalcone, residente a Genova, si è spento a 91 anni.
E' stato amato da Mina (come autore), da Ornella Vanoni (della quale fu compagno di vita e partner artistico) e da Stefania Sandrelli (con la quale concepì Amanda, divenuta un'apprezzata attrice).
Ed è stato ascoltato, applaudito e citato da milioni di italiani: compreso chi, come me, ha avuto la fortuna di incontrarlo anni fa, nel teatro Condominio di Gallarate, al termine di un magnifico concerto di voce e piano condiviso con Danilo Rea.
Paoli uscì dal camerino, lo sguardo gentile e un bicchiere di whisky. Oggi lo saluto come lo salutai allora: "Onore a lei, maestro".

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