Pasolini e il veicolo popolare della romanità

Nella prossima puntata di CineAmando ci soffermeremo sui film più marcatamente capitolini del regista e sull'importanza del linguaggio negli ingranaggi narrativi. Dalle lezioni di Citti alle peculiarità tecniche, all'entusiasmo francese

Nel 1951, il bolognese Pier Paolo Pasolini incontra Sergio Citti, col quale stringerà un forte legame personale e artistico (il fratello Franco diventerà uno dei volti abituali del suo cinema).

E’ proprio Citti che insegna al regista il dialetto romanesco, cemento del capolavoro letterario Ragazzi di Vita e, nel ‘61, del suo primo film, Accattone.

Per l’autore, il linguaggio non è solo veicolo comunicativo, ma veicolo semantico utile a raggiungere una più vasta umanità, a partire dagli ultimi.

Inizialmente trascurato in Italia, il film sarà notato e portato in trionfo in Francia.

Ecco un’anteprima della terza puntata che CineAmando dedica a Pasolini. Appuntamento, venerdì 9 Aprile ore 23.30.

Per rivedere le puntate già realizzate, clicca i seguenti link:

“Il mio incontro con PPP”

Pasolini e i tormenti della fede

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