Entrare nel mondo visionario e variopinto di Ravo Mattoni è come guardare in un caleidoscopio capace di annullare tempo e spazio, mescolare forme, trasfigurando epoche e dimensioni.
E il pienone al Castello di Masnago dimostra che non si tratta solo di moda, ma di giustificata curiosità, perché se è vero che la quintessenza dell’Arte sta nella capacità di analizzare il presente interpretandone le contraddizioni, lo stile audace dell’artista rappresenta una frontiera oltre la quale nessuno schema ha più senso: gli spazi museali si fanno digitali, l’intelligenza artificiale si contamina di gusto classico, le suggestioni giovanili si fanno materia adulta, persino vintage, per poi tornare subito a dialogare col presente, anzi col futuro. Ammesso che queste due parole siano ancora distinte.
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Varese: L’arte di Ravo? “Un ponte tra generazioni”
La mostra di Ravo al Castello di Masnago è un ideale caleidoscopio, ma anche un ponte tra epoche diverse
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