La lezione afghana raccontata da Capuozzo

Tanta, sentita partecipazione per l'incontro sulla lezione afghana promosso da tre Lions club locali della chiesa dei Santi Innocenti a Olgiate Olona, moderato da Chiara Milani, che ce lo racconta

E’ stato un silenzio religioso, è proprio il caso di dirlo, quello con cui, nella chiesa dei Santi Innocenti a Olgiate Olona, oltre 150 persone hanno seguito l’incontro sulla lezione afghana organizzato dai Lions con Toni Capuozzo. Una situazione intricata, difficile da decifrare, quella che si sta vivendo nella terra tornata in mano ai talebani. Una vicenda che, ricorda il giornalista a lungo inviato di guerra, ci insegna come la democrazia, così come la intendiamo in Occidente, non possa essere facilmente esportata. Ma anche un pericolo per l’Europa in termini di ondate migratorie, perché il Paese di Kabul è attualmente vicino al collasso sociale ed economico. Ecco come mai, oltre che in termini umani, deve essere interesse nostro capire davvero che cosa stia succedendo e cercare di evitare il peggio per quegli uomini e, ancor di più, quelle donne e quei bambini. Tutti sappiamo quanto sia ulteriormente peggiorata la situazione delle ragazze e delle loro madri dal ritorno ai potere dei talebani. E tutti abbiamo negli occhi l’immagine del giovane funzionario italiano che aiutava fisicamente a imbarcare i più piccoli durante l’evacuazione.

Una nuova classe diplomatica rappresentata pure da persone come l’ambasciatore Luca Attanasio, nato a Saronno e ucciso in un agguato 9 mesi fa in un’altra terra martoriata, il Congo. Il padre, Salvatore, è stato voluto da Capuozzo alla serata olgiatese nel giorno in cui ha ricevuto una lettera dal premio Nobel per la Pace congolese Denise Mukege, affinché non si spengano i riflettori su una vicenda ancora avvolta dal mistero: che cosa successe davvero quel maledetto 22 febbraio 2021? Chi ha ucciso il nostro ambasciatore? E perché? Domande ancora irrisolte, che stentano ad avere una risposta, ma la meritano, non soltanto per rispetto al dolore della famiglia. Interrogativi che bisogna continuare a porre e a porsi, così come quelli che riguardano la vicenda afghana. Ecco perché, col supporto del Comune, tre Club locali (Olgiate Olona, Castellanza Malpensa e Busto Arsizio Host) dei Lions – che a livello nazionale hanno creato un Comitato di solidarietà al popolo afghano – hanno invitato Capuozzo: perché mantenere vigile l’attenzione e sforzarsi di capire è anche il primo modo per spingere chi di dovere ad attivarsi per evitare di essere travolti a catena dagli eventi.

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