Si riduce la speranza di vita. Soprattutto maschile

A Varese i dati segnalano un calo da una media di 83,7 anni a 82,1. Gli uomini vivono 5 anni meno rispetto alle donne. Diminuisce la popolazione provinciale, calata di 5 mila persone

Gli esperti dell’Ufficio Statistica della Camera di Commercio parlano di effetto covid, riferendosi in particolare ai dati sulla mortalità in provincia di Vareseal centro di un tragico balzo in avanti pari all’80%.

Nel 2020, durante la prima ondata, i decessi hanno toccato il loro macabro apice nel mese di Aprile, con 1.290
morti, a fronte dei 717 registrati nell’anno precedente. Nella seconda ondata il numero più elevato di lutti si è registrato a Novembre (1.640 contro i 784 dell’anno prima).

Da un incremento passiamo ora a una flessione: quella, poco incoraggiante, della speranza di vita e del numero di varesini e varesotti.

Questi ultimi, dopo un periodo di costante crescita, culminato nel 2014 quando in provincia di Varese furono registrati 886.000 abitanti, ha cominciato ad arretrare e, nel 2020, si è attestato a quota 880.000 (-0,6%).

Altrettanto significativo il dato relativo alla aspettativa di vita: quello regionale passa da 83,6 anni a 81,3. Leggermente meno drastico, ma comunque marcato, il calo varesino, che passa da 83,7 a 82,1. Mentre la media nazionale passa da 83,2 a 82 anni.

A passarsela peggio, e a durare meno, sono gli uomini: la speranza di vita dei maschietti, in provincia di Varese, si ferma a quota 79,6 anni, cinque in meno rispetto al dato femminile, fermo a 84,6.

 

 

 

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