Stazione di Luino e sicurezza, il nodo dei contratti

Il sindaco Enrico Bianchi lancia un appello a RFI affinché riveda parametri e scadenze degli accordi sul comodato d'uso: "Così come sono le regole oggi, insediare attività di controllo, ma anche presenze utili a vivacizzare e normalizzare l'ambiente, è un ostacolo insormontabile"

Quella di Luino è una stazione grande, bella, cruciale, di rilievo internazionale, immortalata da film e narrata dalle pagine di libri indimenticabili.

Ma anch’essa, come quasi tutte, sconta gli effetti collaterali della scarsa sicurezza e delle cattive frequentazioni.

Un passo avanti potrebbe essere senz’altro l’utilizzo più massiccio di Polizia Locale, come indicato dal comitato provinciale recentemente riunito dal Prefetto Salvatore Pasquariello (per rivedere il servizio, clicca qui).

Tuttavia, il sindaco Enrico Bianchi indica una via percorribile in più, che potrebbe incrementare i controlli, ma anche vivacizzare gli ambienti con presenze stabili quanto rassicuranti di associazioni o altre realtà.

Il riferimento è ai contratti di comodato stipulati da RFI, che così come concepiti rendono difficile qualunque programmazione.

 

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