“La pandemia è stata un periodo impegnativo che è rimasto nella memoria di tutti. Quando ci incrociamo nei corridoi dell'ospedale con infermieri o medici che hanno lavorato in quei mesi, ci si saluta con un altro colpo d'occhio. Molto di questo riconoscimento è anche loro”. Gli occhi lucidi e la commozione sono quelli di Paolo Severgnini, direttore della terapia intensiva cardiochirurgica a Varese, docente dell’Università dell’Insubria, e dal 2 giugno 2026 anche Cavaliere della Repubblica. I suoi tanti grazie, nel giorno della consegna dell'onorificenza dalle mani del Prefetto Salvatore Pasquariello, corrono dritti alle persone che lo hanno accompagnato nella lotta al Covid che ha cambiato lui, nel suo mestiere, come tutti noi.
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Varese: Cavalier Severgnini, “Il Covid ci ha cambiati”
Paolo Servergnini, neo Cavaliere: “La pandemia unisce ancora oggi noi medici, infermieri e pazienti”
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