Se il mondo ippico si dividesse tra Varese e Ministero, la partita sarebbe più facile. Non da vincere, ma almeno da giocare.
Perché basterebbe un po’ di sana lobby territoriale per unire le forze sportive, politiche, economiche e culturali che condividono le radici locali.
Solo che di squadre in campo, non da oggi, sembrano essercene diverse, come spiega Matteo Inzaghi in questo editoriale.
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