Spogliata dalle esigenze di cronaca, delle incursioni dei media nazionali e di una narrazione che per molti mesi ha fatto perno soprattutto sull’atto di violenza e sulle conseguenze giudiziarie, la vicenda di Lavinia, di sua mamma Marta è tornata ad appartenere al cuore di Varese.
La breve ma intensa e partecipata cerimonia del Liceo Musicale, dove il Comune ha consegnato un attestato ai 4 vicini e angeli custodi, rappresenta la quintessenza della comunità: un gruppo di persone che sa stare insieme, proteggersi, sostenersi, guardarsi negli occhi e riconoscersi.
Senza display, senza social, senza filtri, ma solo con l’autenticità dell’empatia. Quelle quattro persone hanno scelto di intervenire e rischiare la propria incolumità per salvare la giovane donna dalla furia omicida.
Non si sono voltate dall’altra parte, non hanno esitato e hanno dimostrato che i gesti d’amore fanno ancora la differenza.
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Varese: Lavinia, salvata dalla quintessenza della comunità
I vicini che hanno salvato Lavinia dalla morte sono il frutto migliore di una comunità capace di proteggersi
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