Rimasta vedova pochi anni dopo il matrimonio, con una figlia piccola a cui badare, Laura Gallo arrivò a Busto Arsizio nel 1960, quando si riunì con la sorella, che pure aveva perso il marito. Dopo una vita di lavoro dal dottor Perina, come ricorda, ha festeggiato il traguardo del secolo di vita con i 3 nipoti e i 6 pronipoti, oltre che il Comune. E mentre l’assessore Cislaghi le ha portato targa, lettera e pergamena della Città, oltre ai fiori, la sua famiglia le ha regalato persino una coroncina e una fascia, che lei sfoggia con gioia
ULTIMA ORA
- BolognaFiere porta vino italiano al National restaurant association show di Chicago
- Tentato attentato a Trump alla cena dei corrispondenti, Allen si dichiara non colpevole
- Reclaim, il primo festival del COSPE. Al centro del dibattito periferie, attivismi e movimenti di liberazione
- Leclerc, vacanza... da sogno: super yacht da 15 milioni per Charles
- Apmarr rinnova il direttivo, Antonella Celano confermata presidente
- Al Mic Faenza Giorgia Severi presenta 'Losing Cultural Landscapes'
- Piazza di Siena compie 100 anni, dal 27 maggio il grande show degli sport equestri
- Internazionali, impresa Pellegrino: batte Tiafoe e può sfidare Sinner agli ottavi
- Hantavirus, il punto sul virus Andes: cosa sappiamo e cosa fare
- Bruganelli-Bonolis, la figlia Silvia ricoverata in ospedale: "Grande guerriera"
Busto: Laura, cent’anni e “una festa più grande di me”
Nuova centenaria a Busto Arsizio: Laura Gallo, di origini venete, festeggia a Sacconago con famiglia e Comune
- Pubblicato il






