Le gomme dell'auto tagliate ripetutamente, il lunotto infranto e, soprattutto, la paura dell'intera famiglia.
Ne ha parlato la signora Adriana, nonna di Lavinia Limido, sentita in qualità di testimone nel processo per stalking a carico dell'ex marito della nipote, Marco Manfrinati.
Quest'ultimo, lo ricordiamo, è in carcere per il tentato omicidio della giovane donna e per l'omicidio di suo papà Fabio, fatti avvenuti il 6 Maggio a Varese
La signora Adriana ha ripercorso il lungo periodo di tensione e di timore che affliggevano la quotidianità di tutta la famiglia e i danni materiali da lei subiti direttamente e dei quali la nonna accusa proprio Manfrinati.
Quest'ultimo non si è presentato in aula, collegandosi online, per qualche minuto, dal carcere in cui è rinchiuso.
Lunedì sera, nella sede del Liceo Musicale, Lavinia e sua mamma Marta hanno consegnato un attestato del Comune di Varese ai quattro vicini che, in quel terrificante giorno di Maggio, sono intervenuti in difesa della giovane.
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Busto: La nonna di Lavinia, testimone dell'incubo
La signora Adriana, nonna di Lavinia Limido, testimone al processo per stalking a carico di Manfrinati
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