È un silenzio irreale quello che, dalla notte di Capodanno, è calato su Crans-Montana, ieri località sciistica esclusiva, oggi teatro di una tragedia che non verrà mai dimenticata.
40 giovani vittime, bruciate o soffocate in un locale che, da luogo di festa, si è trasformata in trappola mortale. E 119 feriti.
E mentre media internazionali si accalcano fuori dal bar del disastro, Le Constellation, in tanti si fermano a pochi metri da ciò che resta del locale con una preghiera, un pensiero, un mazzo di fiori.
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Crans: Fiori e silenzio sul luogo del disastro
Cala lo smarrimento su Crans-Montana. Di fronte al bar “Le Constellation” si accumulano fiori e incredulità
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