Estetiste e parrucchieri in apnea: SOS liquidità

Rocco Longobardi - capogruppo di Gallarate 9.9 - parla in rappresentanza del settore: "C’è troppa confusione sulle norme e tanta paura per il futuro. Le imprese hanno bisogno di interventi immediati e concreti"

Estetiste e parrucchieri: è emergenza liquidità. Rocco Longobardi, capogruppo di Gallarate 9.9, parla in rappresentanza del settore. “I lavoratori autonomi sono arrabbiati”, dice. “C’è troppa confusione sulle norme e tanta paura per il futuro. Ancora non sappiamo quando potremo riaprire esattamente e con quali modalità. Siamo chiusi da più di un mese, ma le spese fisse non sono mai state bloccate”.

 

“Lo stato”, prosegue Longobardi, “deve sostenere immediatamente le piccole attività, consentendo agli imprenditori di ricominciare a lavorare a pieno ritmo, senza dover tenere alcuni dipendenti in cassa integrazione. Il denaro che andrebbe a sostenere la cassa, dunque, deve essere messo a disposizione delle imprese, permettendo un reale ritorno alla normalità, con conseguente ripartenza di tutta la macchina economica del Paese”.

 

A Gallarate, estetiste – parrucchieri e professionisti della decorazione cura delle unghie hanno creato una chat comune. “Siamo circa in settanta”, dice Longobardi. “Il nostro obiettivo è quello di far sentire la nostra voce alle associazioni di categoria, perchè possano a loro volta chiedere sostegno e interventi urgenti al Governo”.

 

Infine un appello alla correttezza: parrucchieri ed estetiste hanno sempre utilizzato mascherine e guanti. Oggi i prezzi sono triplicati, senza motivo. “Questo non è plausibile”, conclude Longobardi. 

 

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