Strage di bar e ristoranti, Fipe: “Chiusure continue”

Bollette e materie prime hanno triplicato i costi e molti bar e ristoranti del varesotto potrebbero chiudere

Da 5.500 a 16 mila euro e da 11 mila a 34 mila.

Sono gli aumenti medi delle bollette così come calcolati da FIPE, la Federazione dei Pubblici Esercizi che teme un’ulteriore ondata di chiusure di bar e ristoranti in provincia di Varese.

A livello nazionale, il dato parla di 40 mila attività destinate ad abbassare definitivamente la saracinesca.

Un’emorragia in linea con quanto potrebbe avvenire sul territorio, dopo la mazzata del covid (costata 600 chiusure su un totale di 4 mila).

A decretare la morte economica di queste imprese è il micidiale combinato disposto di caro energia e costi delle materie prime. 

Alcuni colleghi – spiega il presidente FIPE Giordano Ferrarese – cercano di stare a galla cambiando completamente la logica delle aperture e scegliendo di lavorare meno ore, attivando i locali solo in determinati  giorni o solo su prenotazione“.

A molti altri non basterà neanche questo e dovranno definitivamente arrendersi.

Da qui le richieste: contributi a fondo perduto, detassazioni, giro di vite nei controlli e nelle sanzioni contro gli aumenti ingiustificati dei costi e tetto immediato al prezzo dell’energia.

 

 

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