Non un sistema, ma un interlocutore: che ne sa tanto, anzi, tantissimo, ma che per tornarti utile dev'essere seguito, interpellato, frequentato abitualmente e istruito quotidianamente.
È l'intelligenza Artificiale secondo Paolo Cervini, che alla macchina rigenerativa ha dedicato un libro ("L'AI che ti serve al lavoro"), in continuo aggiornamento e proprio per questo flessibile, pratico, rivolto a lavoratori e aziende, affinché abbraccino il nuovo corso senza snobismi controproducenti, né inutili allarmismi sulla sostituzione dell'umanità.
La lettura è scorrevole e manualistica. A ogni domanda, dubbio, esigenza, corrispondono specchietti, suggerimenti, risposte documentate.
Alcuni impieghi verranno svolti solo dalla macchina, altri no, altri non esisteranno più, altri ancora affiancheranno uomo e macchina in qualità di alleati.
Ciò che conta è muoversi per tempo, aprire gli occhi e scardinare le proprie abitudini.
Perché fingere che l'intelligenza artificiale non esiste è come tenere le chiavi dell'auto in tasca e proseguire a piedi.
ULTIMA ORA
- Esplosione in un palazzo, "probabile attentato" nel Principato di Monaco
- Pilota segnala impatto con drone in avvicinamento all'aeroporto Jfk di New York, scatta indagine
- Sondaggio politico, Fratelli d'Italia scende e Pd fermo: Vannacci vola
- Wimbledon, proposta di matrimonio sul Centrale e Djokovic si invita
- Mondiali, oggi sedicesimi Germania-Paraguay - Diretta
- Inchiesta Covid, Conte scrive a La Russa e Fontana: "Pronto a farmi audire ma non lascio commissione"
- Brasile-Giappone, 5 minuti di 'follia' e pareggio-thriller per Ancelotti: cos'è successo ai Mondiali
- Meloni: "Né anti Usa né inginocchiata. Vannacci? Poca differenza con l'opposizione"
- Wimbledon, Djokovic-Wu - La Diretta
- L'ultimo saluto a madre e figlio uccisi a fucilate, Camaiore si stringe nel dolore
Varese: Cervini spiega la AI, oltre i luoghi comuni
Nel libro “in aggiornamento continuo” di Paolo Cervini, come e perché lavorare con l’intelligenza artificiale
- Pubblicato il






