Focolai (quelli veri): Famiglie, 92%. Ristoranti, 0,2%

Uno studio promosso dagli esperti di San Raffaele, Università di Pavia, Regione e Ministero dimostra come la gran parte del problema risieda tra le mura domestiche. Nei locali il numero di contagi risultava irrisorio anche in assenza di misure restrittive

A due giorni dalla riapertura, in segno di protesta, di molti ristoratori, uno studio di autorevoli realtà lombarde conferma quanto la responsabilità di bar e ristoranti nella diffusione del covid sia irrisoria.

La maggior parte dei focolai scoppia tra le mura domestiche. Un dato che vale oggi, così come ai primi di Ottobre, quando, in Lombardia, non era presente alcuna misura restrittiva.

Il tutto, ai primi di Novembre, sulla scorta dell’ordinanza che ha fortemente ridimensionato l’attività di bar e ristoranti, viene riaffermato in modo esponenziale, portando oltre il 92% il numero di focolai scoppiata in famiglia.

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