Galimberti’s dream team, tra ciuffi lilla e grandi sfide

Matteo Inzaghi racconta così la presentazione della nuova giunta di Varese, tra conferme e volti nuovi. Dalle ciocche colorate di Buzzetti all'elegante tuta di Perusin, passando per l'emozione di San Martino e l'austerità dell'assessore "senior" Molinari

Prima una foto di gruppo di fronte ai Giardini Estensi, poi la presentazione in Sala Matrimoni. La nuova giunta comunale di Varese è ufficialmente insediata e già reduce da una prima riunione. Le parole del sindaco sono chiare: Ci aspettano 5 anni a dir poco intensi, tra ricchi fondi da gestire al meglio, progetti avviati che vanno portati a termine e altre sfide da raccogliere e da vincere.

Al suo fianco, 9 assessori, 4 donne e 5 uomini: 6 conferme e 3 nuovi ingressi. Questi ultimi vanno dall’emozionata Nicoletta San Martino, alla quale spetta la partita dell’Ambiente, al già rodato Stefano Malerba, ieri presidente del consiglio, oggi assessore allo Sport, passando per Enzo LaForgia, professore di Storia e Filosofia al Liceo Classico, reduce da un quinquennio ai banchi di maggioranza e neo delegato alla cultura (qui la sua intervista).

Apertura di conferenza all’assessore senior, Roberto Molinari, incarnazione austera della partita che nuovamente lo aspetta: quella dei servizi sociali. Al Territorio resta Andrea Civati, asciutto e determinato nel promettere continuità sul fronte delle opere, dei cantieri, del ridisegno della città. Fefé Catalano, l’unico esponente di giunta definito tecnico, ringrazia per la fiducia con cui lo si è confermato titolare della sicurezza.

Ma se c’è una cifra che caratterizza il dream team galimbertiano questa è senz’altro la componente femminile, non tanto nel numero, quanto nella personalità. Quella di Cristina Buzzetti, che celebra la ripartenza con qualche ciuffo lilla, poco scaramantico per chi fa televisione, ma di buon auspicio per la dama di Bilancio e Finanze. Quella di Ivana Perusin, che opta per un’elegante tuta a riprova del carattere del neo vicesindaco: raffinato almeno quanto sportivo nell’incedere e militare nell’impegno amministrativo. E quella di Rossella Dimaggio, l’assessora ai Servizi Educativi e fiera sostenitrice delle Pari Opportunità, col dente avvelenato per lo schiaffo al DDL Zan e la ferma intenzione di fare della propria delega un capolavoro. Non certo un film di “genere”.

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