“Antonelli vanta meriti non suoi”

A seguito della Commissione Bilancio, Giuseppe Licata e il Gruppo "Civici e Democratici" ribadiscono l'esistenza del famigerato Buco nei conti della Provincia e attribuiscono il risanamento all'impegno dell'Amministrazione Vincenzi

Una bella notizia per tutti noi che abbiamo a cuore le sorti di questo territorio”. Così i membri del Gruppo provinciale Civici e Democratici commentano la notizia dell’estinzione anticipata del grave debito di bilancio del valore di circa 50 milioni che gravava sulle casse della Provincia.
Si tratta – sottolineano ancora una volta gli esponenti di centrosinistra – del disavanzo rinvenuto nel bilancio dell’Ente nel 2014, dopo la precedente gestione leghista e degli altri partiti di centro-destra. Medesimi partiti cha a lungo hanno negato quel Buco nel Bilancio della Provincia, nonostante i pareri e i pesanti richiami della Corte dei Conti ne certificassero purtroppo l’esistenza”.

Soddisfatto il Consigliere Provinciale Giuseppe Licata, delegato al Bilancio negli ultimi due anni dell’Amministrazione Vincenzi, che ha partecipato, in rappresentanza del Gruppo di Minoranza, alla lunga Commissione Bilancio di mercoledì pomeriggio e che puntualizza: “Il percorso di risanamento finanziario è cominciato già nel 2014 attraverso il lavoro dell’allora Consigliere Provinciale Laura Cavalotti, che, in una fase drammatica per la nostra Provincia, prese in mano la situazione e scongiurò il default dell’Ente.

Ma un plauso altrettanto grande va agli Uffici della Provincia, particolarmente l’Ufficio Contabilità e, solo in ultimo, dell’attuale Amministrazione Antonelli che, senza nulla togliere al buon operato del Delegato al Bilancio Marco Riganti, raccoglie i frutti del lavoro di tanti”.
“Ciò chiarito – conclude Licata – appare fuori luogo il tentativo di strumentalizzazione politica che si sta facendo di questa vicenda. Condotta, del resto, coerente con quel modo di far politica dei partiti populisti che oggi compongono in larga misura la Maggioranza in Provincia, a caccia di facili e immediati consensi, meno inclini ad assumersi delle responsabilità”.
La nota, oltre a quella di Licata, porta la firma di Debora Pacchioni, Martina Cao, Carmelo Lauricella, Valentina Verga e Giacomo Fisco.

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