Milano: Ballarati a processo, aperta una raccolta fondi

L’organizzatore del Remigration rinviato a giudizio per incitamento all’odio: “Processo alle idee”

Siede in casa, alle spalle un caminetto acceso, di fronte una telecamera pronta a raccogliere il suo appello.
Andrea Ballarati è stato rinviato a giudizio per incitamento all'odio e alla discriminazione razziale e in un video social chiede aiuto ai suoi sostenitori.
Il giovane attivista si è fatto conoscere tre anni or sono per aver "importato" in Italia, dall'Austria, il concetto di Remigrazione.
Nella primavera scorsa il movimento politico-culturale diede origine al Remigration Summit, che riuní nel teatro Condominio di Gallarate attivisti identitari provenienti da tutta Europa e che innescò un presidio di contestatori e una enorme risonanza mediatica.
L'incontro si rivelò garbato nei toni, radicale nei contenuti, rivolti a una risposta immediata quanto determinata a un immigrazione che, si disse, "porterà alla sostituzione etnica".
Leader e organizzatore della giornata, appunto, Ballarati, il quale, pochi mesi dopo, fu aggredito, in Svizzera, da un gruppo estremista che malmenò lui e alcuni suoi amici.
Oggi si trova costretto a difendersi in tribunale e nel suddetto video annuncia l'avvio di una raccolta fondi per poter far fronte alle spese legali.
"Vogliono processare le mie idee, i miei valori e la determinazione a difendere la nostra identità - spiega Ballarati".
Chi volesse dare il proprio contributo, potrà accedere alla piattaforma givesendgo.com/freeballarati.

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