Mille frontalieri licenziati, Alfieri: “Paracadute da 6 milioni”mi

Approvato alla Camera un fondo per sostenere i lavoratori che hanno perso il lavoro in Svizzera a causa del Covid. Sono diverse centinaia. Il senatore PD: "Un dramma aggravato dagli stagionali che non potranno entrare in servizio"

In primo piano, una notizia confortante. Sullo sfondo, un quadro drammatico.

I lavoratori italiani che operano in Svizzera hanno pagato un prezzo particolarmente salato alla crisi innescata dal coronavirus, dal lockdown e dalla temporanea chiusura delle frontiere e di molte aziende svizzere.

A causa di una crisi generalizzata e dei conseguenti tagli disposti da molte aziende, complice un sistema contrattuale che vede i frontalieri meglio pagati ma di gran lunga meno tutelati rispetto a chi viene assunto in Italia, circa mille frontalieri hanno perso il posto da un giorno all’altro, ritrovandosi senza stipendio e, in molti casi, senza alcun ammortizzatore sociale.

In loro favore la Camera dei Deputati ha approvato oggi l’istituzione di un fondo di 6 milioni di euro, utile a tendere una mano a persone (e famiglie) altrimenti abbandonate.

L’iniziativa, che aveva già incassato un primo via libera a Palazzo Madama, è frutto di un ordine del giorno elaborato e presentato dal PD Alessandro Alfieri, che oggi ringrazia i colleghi deputati Braga, Borghi e Serracchiani per aver dato seguito, a Montecitorio, all’iniziativa del senatore varesino.

La battaglia, però, è tutt’altro che conclusa: “Nella terra di mezzo – dichiara Alfieri – c’è un numero ancora imprecisato di lavoratori stagionali, che a causa delle restrizioni non possono entrare in servizio”.

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