Ospedale e Minoletti al Centro (Popolare)

Sì al presidio unico, ma a condizione che i vecchi nosocomi non diventino dei fantasmi, come è accaduto a Legnano. E sì anche alla riqualificazione dell'ex Casa del Fascio, tenendo conto della sua storia e valorizzando l'edificio dal punto di vista culturale. Il Centro Popolare progetta la Gallarate del futuro e conferma il suo appoggio all'attuale sindaco Andrea Cassani per le prossime elezioni

Sì all’ospedale unico, ma a condizione che i padiglioni dei vecchi nosocomi non si trasformino – nel giro di pochi anni – in strutture abbandonate e fatiscenti, come è accaduto nella vicina Legnano. Il Centro Popolare di Gallarate, che in questi giorni ha presentato le sue linee programmatiche in vista delle prossime amministrative e che ha confermato il suo appoggio all’attuale sindaco Andrea Cassani, accende i riflettori sul tema ospedale e invoca un progetto capace di dare nuovo futuro al Sant’Antonio Abate. 

 

E sempre in tema di riqualificazione, il Centro Popolare presenta il suo programma di rinascita di Palazzo Minoletti.  “Ragionare in termini commerciali non basta”, dice Luigi Galluppi. “Prevedere l’ingresso in quegli spazi di attività economiche è certo necessario, ma non si può trascurare l’aspetto storico: si tratta di un edificio la cui storia merita di essere valorizzata”.

 

Dopo le tensioni tra Lega e Fratelli d’Italia e il richiamo all’unità tra le forze di centrodestra, il Centro Popolare vuole essere il punto di coesione tra moderati. “Compattezza e unione hanno un ruolo decisivo per le prossime elezioni” – conclude Francesco Rubino. 

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