Referendum, Lombardia Ideale dice NO

La Lista capitanata dal governatore Fontana sposa le ragioni del pollice verso: "Il taglio dei parlamentari penalizzerà la nostra Regione"

Una misura anti casta fine a se stessa, che ha come unico obiettivo quello di buttare fumo negli occhi degli italiani“.

Così Lombardia Ideale boccia il Referendum di domenica 20 e lunedì 21 Settembre sul taglio dei parlamentari, schierandosi apertamente per il NO.

In questo modo la lista regionale, che porta nel simbolo il nome del governatore Attilio Fontana, si smarca dalla posizione di Matteo Salvini, che nella sua serata a Saronno aveva dichiarato esplicitamente la propria scelta: “Voterò Sì” (per rivedere la sua intervista, clicca qui).

Nei giorni successivi, vista la propensione al NO di molti esponenti del Carroccio, a cominciare dall'”alto ufficiale” Giancarlo Giorgetti, lo stesso leader ha lasciato sostanziale libertà di voto, chiarendo che, sebbene lui sia favorevole al taglio, “il partito non è una caserma”.

Tra le ragioni del pollice verso, i vertici di Lombardia Ideale, guidata dal varesino Giacomo Cosentino, segnalano le pesanti ricadute del taglio sulla rappresentanza parlamentare di Regione Lombardia: “I parlamentari eletti qui – evidenziano – scenderebbero da 151 a 95, penalizzando i territori della bassa, ma anche quelli pedemontani e montani”.

 

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