“Basso varesotto è zona rossa. La Quiete? Costa troppo”

ATS Insubria interviene su diversi punti e critica la gestione dei tamponi nel sud della provincia: "E' l'area più colpita, ma il servizio va a rilento". Sull'ex clinica: "Troppo impegnativo, meglio gli hotel covid: 8 le strutture che si sono fatte avanti finora"

Appuntamento particolarmente intenso quello odierno di ATS Insubria.

Sulla possibilità di riattivare l’ex clinica La Quiete, a poche ore dalle sollecitazioni del sindaco di Varese (per rivedere l’intervista a Galimberti, clicca qui), il direttore sanitario Giuseppe Catanoso risponde picche: “Troppo complicato e costoso, meglio affidarsi agli Hotel Covid: 8, al momento, le strutture che hanno risposto presente al bando di ATS”.

Sul fronte tamponi, stoccata ad ASST Valle Olona. Marco Magrini: “Il basso varesotto è zona rossa, ma è proprio lì che il sistema tamponi va a rilento”.

Contagi da record? “Colpa dei criteri nella diffusione dei dati”. Ma la situazione non è facile: nella sola ASST Sette Laghi sono stati curati più di 1.000 pazienti covid in un mese. 600 gli attuali ricoveri.

Diverse notizie e molti spunti, che Matteo Inzaghi riassume in questo suo intervento.

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