Forza Italia, mai al tavolo con la “Lista Caianiello”

Duro commento del Senatore Caliendo sui "fuoriusciti", fedelissimi del Mullah: "Non farò accordi con chi si traveste da civico". Mucci: "A Gallarate avviamo un nuovo corso". Battaglia: "Chi si dice moderato venga a trovarci"

A Forza Italia il clima è combattivo. E come spesso capita nelle coalizioni di questo anomalo passaggio storico, il nemico da battere è prima di tutto il vicino di casa o, addirittura, l’ex coinquilino.

Lo fa capire subito Giacomo Caliendo, senatore e commissario provinciale, uomo garbato e misurato nei toni, ma tagliente e determinato nel tracciare un solco profondo tra il prima e il dopo:

Chi è uscito dal partito resti fuori e non creda di prendere in giro gli elettori camuffandosi da civico”, afferma lapidario il senatore ed ex magistrato.

Il riferimento, ben poco velato, è al gruppo dirigente che faceva (e forse ancora fa) riferimento a Nino Caianiello, il Mullah disarcionato dall’inchiesta sulla Mensa dei Poveri.

Nel servizio, realizzato da Matteo Inzaghi nella sede provinciale di Forza Italia, le impressioni del momento e le voci dei protagonisti: Caliendo, Nicola Mucci e Domenico Battaglia.

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