PNRR, Lunghi: “Regia dei territori e decisionismo”

Il Presidente di Camera di Commercio detta tempi e modalità del Piano di Resilienza: "Temo che le risorse finiscano per tappare i buchi delle crisi recenti, anziché sgravare l'impresa e permetterle di ripartire". Sulle modalità: "Protagonismo degli enti camerali e approccio pragmatico"

Sulla carta le modalità sono condivise. Nei fatti, però, tutto tace. O quasi”.

Sul PNRR e sui criteri di gestione dei suoi ingenti fondi, Fabio Lunghi, Presidente di Camera di Commercio di Varesemorde il freno e mostra più di una preoccupazione.

Il rischio – afferma, intervistato da Matteo Inzaghi – è che gran parte delle risorse, pensate per sgravare, liberare e rilanciare l’impresa, finisca per tappare i buchi provocati da questi ultimi, terribili anni, tra pandemia, guerra e caro energia”.

In risposta all’appello lanciato, proprio da Varese, dal presidente di ANCE Massimo Colombo (qui la sua intervista), Lunghi conferma la necessità di un tavolo sinergico, che collochi la cabina regia in Camera di Commercio e che sposti sul territorio il baricentro della “messa a terra” dei fondi: “Le critiche mosse al governo dal sindaco di Milano Beppe Sala sono assolutamente condivisibili”.

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