Quarta dose e nuovi medici: 163 posti, 26 domande

La somministrazione aggiuntiva, destinata ad anziani, fragili e ospiti di RSA, è già in fase di somministrazione. Carenza camici, molta offerta e pochi candidati. A Giugno il nuovo bando. Accoglienza ucraina, prevalenza rosa

Avanti con il nuovo “booster” e riorganizzazione del sistema di base per far fronte alla forte carenza di medici di Medicina Generale.

ATS Insubria fa il punto sulla situazione del covid, segnalando una diminuzione dei casi e facendo il punto sulla somministrazione della quarta dose, riservata ad anziani over 80, persone fragili (affette da particolari disabilità, o immunodepresse patologie preesistenti), ma anche a persone di età pari o superiore a 12 anni sottoposte a trapianto di organo solido o con marcata compromissione della risposta immunitaria, che avessero già completato il ciclo vaccinale primario con tre dosi da almeno 4 mesi (120 giorni), a meno che non abbiano recentemente contratto il covid.

Fondamentale il ruolo delle farmacie e dei Medici di Medicina Generale, ai quali ATS ha dedicato gran parte dell’odierno appuntamento con la stampa.

Quello della carenza di medici di base, infatti, è un problema ormai noto, che le autorità cercano di affrontare a tappe. Nell’immediato, è stato aperto un bando con 163 posti disponibili (definitivi “ambiti carenti”) nelle province di Varese e di Como. In risposta sono giunte soltanto 26 domande.

A questo si aggiungano i pensionamenti, che anno dopo anno vedono progressivamente ridotte le schiere di professionisti sul campo, senza che gli interventi messi in campo (sblocco del numero chiuso, borse di studio, coinvolgimento di specializzandi, ecc…) possano fruttare un qualche cambio di rotta, se non nel medio-lungo periodo.

“Ciononostante – specificano i vertici dell’Agenzia di Tutela della Salute – nessun cittadino rischia di rimanere senza medico di fiducia”. E questo grazie alla buona volontà di numerosi medici di famiglia, i quali hanno accettato di farsi carico di una platea di pazienti sensibilmente più nutrita rispetto alla media, arrivando a sfiorare le 2.000 persone seguite, a fronte delle previste 1.500.

Nel mese di Giugno verrà proposto un nuovo bando, nell’auspicio di colmare, almeno in parte, le tante posizioni vacanti.

Infine, la crisi ucraina e i profughi presi in carico da ATS Insubria: 5544 persone in tutto, la maggior parte dei quali minorenni (2689) e con una netta prevalenza di donne.

Ben 5218 ucraini hanno trovato sistemazione presso case private, 299 in centri gestiti dal Terzo Settore, una trentina in alloggi convenzionati con la Prefettura.

 

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