“Saltano gli schemi. Non fate saltare anche noi”

Ospedale in ebollizione, Praticò, FP Cisl dei Laghi, contro la riorganizzazione dei turni: "Capiamo l'emergenza, ma certe decisioni vanno condivise"

“Comprendiamo le difficoltà della direzione generale, così come l’esigenza di rispondere presente di fronte a una situazione di emergenza che fatto saltare gli schemi. Solo che qui, a saltare, rischiano essere anche i medici, gli infermieri e gli OSS, sottoposti a uno stress senza precedenti“.

Così Nunzio Praticò, segretario della Funzione Pubblica Cisl dei Laghi, spiega i motivi che hanno portato le organizzazioni sindacali a chiedere a gran voce e con urgenza un incontro (ovviamente, in videoconferenza) coi vertici di Asst Sette Laghi.

“Per far fronte a una mole di lavoro pressoché insostenibile – spiega Praticò – la direzione ha sostanzialmente raddoppiato i turni all’intero personale. Non solo nei reparti maggiormente interessati al coronavirus, ma a tutti. Chi di noi rappresenta i lavoratori riceve ormai quotidianamente centinaia di telefonate da parte di colleghi che non tornano a casa da giorni, non possono accudire i figli. Oppure, vista la cronica mancanza di DPI (dispositivi di protezione individuale, a partire dalle famose e richiestissime mascherine), lamentano il rischio concreto di trasmettere ai propri cari l’influenza eventualmente contratta in reparto”.

Proprio in queste ore i Lions Club annunciano l’arrivo di seimila mascherine (se vuoi leggere la notizia clicca qui), importate dall’estero da una ditta varesina e destinate all’Ospedale di Circolo. “Un bel gesto – risponde Praticò. Però, visti i numeri in gioco, si tratta della proverbiale goccia nell’oceano. Il problema è che la distribuzione ufficiale dei DPI fa capo a Regione Lombardia e Protezione Civile. Pertanto, almeno su questo fronte, la direzione generale di Asst soffre della nostra stessa impotenza“.

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