Svizzeri in Italia, il confine riapre

Il Ministro Speranza ha firmato lo finanza che consente ai residenti in Svizzera di entrare in Italia senza obbligo di tampone (per 24 ore e in una fascia di 60 km). Mastromarino: "Torniamo a respirare"

L’ordinanza è firmata e l’incubo si chiude.

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’atto che consente agli svizzeri di entrare in Italia senza obbligo di tampone, entro una fascia di 60 km e per un massimo di 24 ore. Le stesse regole valgono all’inverso, cioè per gli italiani che si recano in Svizzera.

Una riapertura da tempo invocata e, per alcuni, fondamentale. Da oltre un anno, infatti, il commercio di confine è ridotto al lumicino, visto che la clientela degli esercizi che sorgono a pochi passi dalla frontiera è composta quasi esclusivamente da elvetici.

Ma non si trattava solo di un dramma economico. Per lungo tempo persone appartenenti alla stessa famiglia, ma residenti su lati opposti del confine, sono stati costretti a restare lontani, senza possibilità di incontrarsi.

Alla questione Rete55 aveva dedicato un servizio, portando telecamere e microfoni a L’avena Ponte Tresa (per rivederlo, clicca qui).

E proprio da lì arriva una delle prime reazioni: “Torniamo a vivere e a respirare“, commenta il sindaco Massimo Mastromarino.

Critico il commento del consigliere regionale Emanuele Monti, presidente della commissione sanità: “Non mi sento di ringraziare il ministro. Questo provvedimento era stato inviato mesi fa. Il suo ritardo è costato milioni di euro e, probabilmente, la sopravvivenza di alcune attività“.

Soddisfatto il senatore PD Alessandro Alfieri, che dichiara: “Ho lavorato molto a questo risultato, fondamentale per la ripresa delle attività di confine”.

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