"Dei 67 mila accessi registrati al Pronto Soccorso di Varese nel 2018 solo un terzo era davvero giustificato. Gli altri avrebbero potuto restare a casa o rivolgersi al medico di base, che spesso viene bypassato". Così Saverio Chiaravalle, numero uno del PS e capo del dipartimento di emergenza urgenza dell'ASST Sette Laghi, affonda la lama in un problema atavico, apparentemente irrisolvibile: la tendenza "ospedalocentrica" di tantissimi pazienti, che così facendo intasano i PS e penalizzano chi vive veramente una condizione di rischio.
ULTIMA ORA
- Sanremo, Carlo Conti e il dietrofront di Andrea Pucci: "Mi dispiace per lui, scelta personale"
- Referendum, Nordio e le parole sul "sistema para-mafioso al Csm": è scontro
- Sanremo, annuncio di Conti a Domenica In: "Bocelli super ospite serata finale"
- Milano-Cortina, Italia bronzo nella staffetta sci di fondo uomini
- Bimbo trapiantato a Napoli, cuore 'bruciato' trasportato da Bolzano in un box di plastica comune
- Rocchi: "Errore dell'arbitro La Penna su Kalulu, ma c'è chi vuole fregarci"
- Ucei, Livia Ottolenghi eletta nuova presidente
- Foggia, docente schiaffeggiato da padre alunna dopo rimprovero: indagini
- Governo, il punto di vista di Follini: "È l'ora più cruciale, Vannacci può essere inciampo"
- Milano Cortina, esauriti preservativi nel villaggio: in arrivo nuove scorte per atleti
Pronto Soccorso "sprecato": 2 su 3 non ne hanno bisogno
Solo il 30% degli accessi è davvero giustificato. Migliaia gli utenti che si rivolgono al PS per disturbi lievissimi, compresa la semplice influenza
- Pubblicato il
Matteo Inzaghi
Articoli correlati
Territori
Categorie






