Varese: Il Premio Merlo trasforma i ragazzi in educatori

Quest’anno le borse di studio del Premio Merlo andrannno a studenti capaci di farsi “ambasciatori di legalità”

Non solo un concorso, ma un banco di prova per studenti-educatori. Quest’anno il Premio Mario Merlo, intitolato al “poliziotto visionario” che per lungo tempo guidò l’ANPS e finanziato dal figlio Angelo, spicca un ambizioso balzo in avanti aggiungendo alla competizione un obiettivo di più ampio respiro.
Invita infatti i ragazzi a farsi ambasciatori di rispetto e legalità tra i loro coetanei. Le tracce chiedono ai più piccoli, alunni delle scuole medie, di riassumere quei valori che fanno da antidoto a disagio e bullismo.
Ai più grandicelli, di misurarsi con un tema che indichi la strada verso una maturità non solo anagrafica e scolastica, ma culturale e sostanziale.
Agli universitari, infine, il Premio Merlo chiede un’opera audio-video: un cortometraggio o un reportage che riassuma risposte e strumenti utili a prevenire il fenomeno dei maranza e delle baby gang. Ai vincitori delle tre categorie andranno borse di studio da 1200, 1000 e 800 euro.
Le tracce, anche quest'anno, sono elaborate dal giornalista, docente e direttore di Rete55 Matteo Inzaghi, che siede in giuria insieme al Capo di Gabinetto del Questore Francesco Pino e ai vertici dell'Associazione Nazionale Polizia di Stato.

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