Il Mirtillo dei fragili: “Tre mesi da eremiti, zero contagi”

La struttura di Marchirolo si occupa di soggetti psichiatrici e malati di AIDS. Il 24 Febbraio ha deciso di vietare accessi e uscite, ha fatto scorta di dispositivi e ha tenuto lontano lo spettro del covid

Con “Struttura protetta” si indica un centro dedito alla cura, accoglienza e assistenza di soggetti fragili.

Nel caso del Mirtillo di Marchirolo, mai definizione fu più calzante, perché grazie alla solerzia e all’incisività delle misure di sicurezza, chiusura e isolamento, l’associazione AISEL, che qui si occupa di patologie psichiatriche e di malati di AIDS (40 ospiti in tutto), ha vietato gli accessi e chiuso i battenti fin dal 24 Febbraio, difendendo così i malati dal temibili covid, registrando zero contagi. Siamo andati a visitare il centro e a interloquire con dirigenti e operatori.

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