Varese: Agonia senza dignità, vicenda tutta da chiarire

Dopo il racocnto di Silvia Larizza, Rete55 vuole vederci chiaro: l’abbandono di sua mamma è ingiustificabile

L’intervista che Silvia Larizza ha rilasciato a Rete55 sta facendo discutere. E non potrebbe essere altrimenti, perché parliamo di una donna che ha visto morire male la propria mamma, a causa di ritardi e trascuratezza mostrati da chi, per contratto, avrebbe dovuto assisterla e prendersene cura.
Al danno, ora, si aggiunge la beffa. Come conferma Silvia, che in casa ha ancora "parcheggiati" i farmaci che l’azienda avrebbero dovuto ritirare dopo il decesso della signora Angelina, ma che invece da due mesi sono lì, ignorati.
Uno stato di abbandono che non può né deve essere accettato, a meno che non si voglia che concetti cardine come “centralità della persona” restino solo degli slogan vuoti.

Il calvario di mamma Angelina nel racconto di Silvia Larizza

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