Non è più una novità, bensì una consuetudine. Ma Varese non dovrebbe viverla così, perché abituarsi a ciò che a tutti risulta straordinario è un esercizio pericoloso, che porta a sottostimare la portata degli eventi, rinunciando a cogliere esempi e opportunità. Campionissimi è e resta una creatura di Alfredo Ambrosetti, impreziosito dalla sua storia personale e dall’ampia rosa di prestigiose relazioni che nel suo lungo percorso di vita e di lavoro ha saputo forgiare. Varese ha in dote questo dono, che da diversi anni, ormai, trasforma Villa Ponti in una sorta di Cernobbio dello Sport. Non solo atleti, ma esperti, opinionisti, manager delle discipline più diverse. Esponenti e medagliati che a qualunque altra latitudine risulta difficile, se non impossibile, riunire in una sola giornata. Alfredo e la moglie Lella hanno già vinto la loro sfida. Ora si tratta di capire come e quanto la città abbia capito come rendere Campionissimi un brand: il meeting dell’eccellenza sportiva.
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Varese: Campionissimi, la "Cernobbio dello Sport"
Lella e Alfredo Ambrosetti hanno “seminato” Campionissimi. Ora sta al sistema Varese coglierne le opportunità
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