Successo sportivo, ma anche qualche svarione. La Grand Fondo Tre Valli Varesine ha riempito di ciclisti la Città Giardino e una fetta della provincia. Partenza salutata dalle autorità comunali, alla presenza del Ministro Giorgetti, per una via Sacco invasa dalle due ruote e arrivata a contenerne 3500 se si pensa anche alle prove a cronometro. È piaciuta a tutti dal punto di vista sportivo, ad eccezione di chi, arrivato sul traguardo, ha imboccato per un errore della segnaletica la strada sbagliata infilandosi nella corsia dei pullman. Cosa che ha costretto i corridori a scavalcare ll staccionata per rientrare nei ranghi. E poi c’è il grande dilemma: le strade chiuse piacciono solo agli appassionati di ciclismo, per gli altri è quasi una tortura. Quanto sia possibile accontentare tutti senza deludere sacri e profani dello sport è difficile dirlo. Intanto la gara in linea, poi altri 365 giorni per provare a migliorare e a migliorarsi ascoltando tutte le campane.
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Varese: Gran Fondo, successo sportivo. E qualche svarione
Successo di partecipazione con qualcosa da sistemare: la Gran Fondo ha fatto il pieno con qualche arrabbiatura
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