Varese: Quel diavolo del MIV, 3 mila biglietti in 3 giorni

Il Diavolo Veste Prada 2 parte col botto: al Multisala di Varese record di spettatori. E un grande evento

Mai la definizione "fenomeno di costume" fu più calzante.
Il Diavolo Veste Prada 2, sequel della celeberrima commedia del 2006, diretta da David Frankel e interpretata da Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci, esce col botto, affermandosi come uno dei titoli del momento.
Due notizie in una, perché il pienone del cinema giova agli occhi, al cuore e, naturalmente, al botteghino, in un'epoca che ha visto chiudere migliaia di sale e che ogni giorno vede milioni di spettatori disertare i cinema per ripiegare sulle più domestiche piattaforme.
Ma anche perché il film in questione ribadisce il crocevia narrativo del fortunato debutto, con quell'astuto e civettuolo miscuglio che fa della Moda, dello stile e del culto dell'apparenza gli ironici pianeti di una galassia che l'autrice (lo script è, ancora una volta, di Aline Brosch McKenna) si diverte a immortalare e demolire, esporre e deridere, solleticare e abbattere.
Per quanto riguarda il varesino MIV, il fenomeno sta scritto nei numeri: 3 mila biglietti polverizzati in soli 3 giorni.
Da segnalare, poi, che il debutto del "Diavolo" è stato accompagnato da intriganti iniziative collaterali, che hanno portato in piazza Montegrappa 124 donne in abiti mozzafiato, immortalate dalla fotografa Anna Monochrome.
Non solo sfilata, ma evento commerciale, complici le decine di negozi che hanno aderito alla serata, e impegno solidale, vista la raccolta fondi del Centro Ascolto Donne Operate al Seno.
Insomma, una tempesta perfetta. Firmata Prada.

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