«La vittoria è il percorso», parola di Toto Bulgheroni

La terza puntata di Vincere propone la seconda parte dell'intervista di Filippo Brusa a Toto Bulgheroni, per una lunga cavalcata tra i canestri, partendo dagli anni della DiVarese per arrivare allo scudetto della Stella, senza dimenticare i temi caldi del presente: dall'investimento per Luis Scola, all'esonero di Attilio Caja e al debutto in prima squadra di Nicolò Virginio

«La vittoria è il percorso». Ne è convinto Antonio Bulgheroni che, nella seconda parte della trasmissione «Vincere» a lui dedicata, ripercorre il suo lungo cammino alla guida della Pallacanestro Varese. Dai primi passi, negli anni Ottanta, con squadre, come la DiVarese, arrivate sempre e solo a un passo dal successo, agli spartiacque con cui si era iniziato il decennio successivo – prima la finale dei playoff persa dalla Ranger contro la Scavolini Pesaro, poi la cessione di Stefano Rusconi alla Benetton Treviso e quindi la retrocessione in A2 del 1992 – per arrivare, quindi, alle stagioni della ricostruzione, con il ritorno in A1 nel 1994, e allo scudetto della Stella, conquistato cinque anni più tardi, nel 1999.
Con Filippo Brusa Antonio Bulgheroni parla anche di talenti – assoluti ma “problematici” – del passato, come Wes Matthews e Reggie Theus, soffermandosi, infine, sul presente della Pallacanestro Varese, di cui continua a essere consigliere con delega all’area tecnica: dall’investimento per avere Luis Scola, alla scelta di esonerare Attilio Caja, che gli uomini di Massimo Bulleri ritroveranno da avversario nella trasferta a Reggio Emilia dell’11 aprile, senza dimenticare Nicolò Virginio, diciottenne dell’Academy, capace di debuttare, con personalità, in prima squadra.

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