Referendum giustizia, le grandi città trascinano il No: la mappa del voto

(Adnkronos) -
Il No vince il referendum sulla giustizia grazie al successo in 17 regioni italiane, il Sì se ne aggiudica solo tre. La carta geografica del voto evidenzia il mosaico territoriale, caratterizzato dall'en plein del No nelle grandi città da Nord a Sud.  Il record di voti contrari alla riforma si tocca in Campania, con una percentuale del 65,22%. A trainare è Napoli, che porta il No sopra il 70% (71,47%). Le grandi città hanno guidato alla vittoria anche altre regioni: nel Lazio, governato dal Centrodestra, il No tocca il 54,59% mentre il Sì si ferma al 45,41%. L'affermazione arriva grazie a Roma dove il No tocca il 60,31% mentre nelle altre quattro province vince il Sì. Scenario similea in Piemonte, regione governata dal centrodestra, dove Torino (64,76% per il No) porta la regione alla percentuale del 53,50%. E in Sicilia (centrodestra), con il 60,98% che ha votato No (a Palermo al 68,94%) e il 39,02% che si è espresso per il Sì.   Si schierano a favore della riforma della giustizia le tre regioni a guida Lega: Veneto, con il 58,41%, Friuli Venezia Giulia con il 54,47%, e Lombardia, con il 53,56%. Quasi un testa a testa in Trentino Alto Adige con il No al 50,59% e il Sì al 49,41%.  Al Sud oltre alla Campania, il No vince in Basilicata (a guida centrodestra) con il 60,03% contro il 39,97%, in Puglia (centrosinistra) con il 57,14% sul Sì che si attesta al 42,86% e in Calabria (centrodestra) dove ottiene il 57,26% contro il 42,74% per il Sì. In Molise (centrodestra) il No raggiunge il 54,70% contro il 45,30% per il Sì.  Al Nord netta la vittoria del No in Emilia Romagna, a guida centrosinistra, con il 57,25% (42,75% per il Sì). In Liguria, regione a guida centrodestra, il 57,03% ha votato No contro il 42,97% che si è schierato per il sì. In Valle D'Aosta la distanza tra le due posizioni è meno netta con il 51,81% per il No e il 48,19% per il Sì.   Per quanto riguarda l'Italia centrale in testa per il No la Toscana (centrosinistra) con il 58,16% mentre il Sì non va oltre il 41,84%. In Umbria, governata da Stefania Proietti alla guida del centrosinistra, il No ha raggiunto il 51,68% e il Sì ha ottenuto il 48,32% dei voti. In Abruzzo, a governo centrodestra, il 51,77% ha votato per il No e il 48,23% per il Sì. Distanza che torna ad aumentare nelle Marche (centrodestra) con il 53,74% dei votanti che hanno scelto il No contro il 46,26% che ha invece votato per il Sì. Anche in Sardegna (centrosinistra) vince il No con il 59,44% mentre il Sì si ferma al 40,56%. 
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