L’ultima aggiunta al puzzle della nuova Pallacanestro Varese si chiama Stefan Nikolic. L'ala serba di formazione italiana classe 1997 arriva nella Città Giardino dopo una stagione complicata a Venezia, condizionata dalla lesione alla mano destra di gennaio che lo ha relegato ai margini fino ai soli quattro minuti giocati nella finale scudetto persa con Milano. Il profilo è chiaro: Nikolic è un'ala non propriamente spettacolare, ma solida; capace di agire sia da 4 che da 3, fisica nei duelli, efficace senza palla in transizione e versatile in difesa, dove è in grado di marcare più ruoli. Offensivamente, ha toccato il proprio picco negli anni di Cantù in A2 e poi a Cremona, nella stagione 2024/25, dove arrivò al 41,3% da tre punti.
Nelle idee di Kastritis, Nikolic giocherà prevalentemente da 4, come cambio dell’ala forte straniera titolare che i biancorossi stanno ancora cercando sul mercato. Proprio la disponibilità del serbo a giocare prevalentemente da 4 ha convinto la dirigenza ad affondare il colpo, dopo che il rinnovo di Davide Alviti sembrava aver congelato le trattative. Varese aveva bisogno di rafforzare un reparto che nell’ultima stagione aveva sofferto soprattutto nella tenuta difensiva.
Non è certamente il giocatore capace di risolvere il problema rimbalzi da solo, però rappresenta una pedina credibile e soprattutto versatile, capace di reggere fisicamente lo scontro e di non essere un problema in difesa. Sostanzialmente, è un giocatore di sistema che sa reggere l’impatto fisico delle partite più che un elemento capace di dominarle costantemente.
Nikolic arriva per essere lo specialista polivalente che completerà la profondità del reparto ali-lunghi in costruzione all’interno di un sistema, quello di Kastritis, costruito proprio sui principi in cui le sue qualità migliori trovano la collocazione più naturale.






