Governo, oggi vertice sulle nomine: Meloni alle prese con 'risiko' Consob e Antitrust

(Adnkronos) -
Verso un vertice decisivo, oggi mercoledì 6 maggio in tarda mattinata a Palazzo Chigi, per sciogliere il nodo delle nomine che da settimane agita la maggioranza. Ma non sarà solo un passaggio tecnico: sul tavolo dovrebbe esserci anche un aggiornamento sulla linea di politica estera, in vista di un appuntamento delicato per l’esecutivo. Venerdì alle 11.30, infatti, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni incontrerà il segretario di Stato americano Marco Rubio nella sede del governo. Un faccia a faccia che si carica di un significato politico preciso: la visita del capo della diplomazia Usa punta a ricucire lo strappo tra Roma e Washington, apertosi dopo le recenti uscite di Donald Trump contro l’Italia, accusata di scarsa collaborazione sul fronte della guerra in Iran. Parole che hanno segnato un raffreddamento nei rapporti e alle quali la premier ha replicato con fermezza, anche a margine dell’ultimo vertice della Comunità politica europea a Yerevan: Meloni ha ribadito di non condividere l’ipotesi di un disimpegno militare statunitense in Italia, prendendo le distanze da eventuali mosse unilaterali di Washington. Oggi, attorno al tavolo di Palazzo Chigi, siederanno insieme alla premier i due vice: il leader di Forza Italia Antonio Tajani e il segretario della Lega Matteo Salvini. L'obiettivo è duplice: chiudere le partite aperte sulle autorità indipendenti e ricompattare la coalizione su una linea condivisa, anche in vista degli impegni internazionali. Sul fronte nomine si cerca la 'quadra'. Fonti azzurre ribadiscono che “tutto dipende da Meloni”, chiamata a trovare una sintesi tra le diverse sensibilità della maggioranza. In particolare, Forza Italia non arretrerebbe sul nome del leghista Federico Freni per la Consob: il veto resta sul tavolo e, al momento, non si starebbero registrando aperture. Diverso il clima sull’Antitrust, dove si continua a lavorare alla ricerca di un profilo "di alto livello", capace di raccogliere un consenso più ampio e disinnescare le tensioni tra alleati. Per la sostituzione del magistrato Roberto Rustichelli alla guida dell’Autorità per la concorrenza e il mercato continua a circolare il nome dell’attuale segretario generale dell’Autorità, Guido Stazi, e quello del segretario generale della Presidenza del Consiglio, Carlo Deodato, anche se sembra che Meloni non voglia privarsi del suo stretto collaboratore. 
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