La ricerca del sé e la gioia de L’Approdo

Nel cortometraggio scritto e diretto da Matteo Inzaghi un viaggio interiore verso l'agognata serenità

Un uomo vaga senza meta, vestito di abiti che non gli appartengono più, proprio come la sua vita. Note musicali lo accompagnano, discrete e crescenti. Finché mani gentili, visi solari, ambienti accoglienti, gli schiudono le porte di un nuovo, colorato e luminoso inizio. E’ “L’Approdo”, cortometraggio scritto e diretto da Matteo Inzaghi.

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