Ghiaccio, Cesarini: “Pista inutile, alternative insostenibili”

Il presidente dei Killer Bees, intervenuto ieri in una riunione delle associazioni sportive, parla delle criticità del momento e delle prospettive di una galassia a corto di spazi. Sul futuro del Palaghiaccio e il nodo della pista provvisoria, sabato lo Speciale di Rete55

La pista ipotizzata a Masnago non serve a granché. Ma mi rendo conto che qualunque alternativa sia troppo costosa”.

Matteo Cesarini, numero uno dei Killer Bees, affronta il nodo del Palaghiaccio di Varese e le tante perplessità legate alla (finora mancata) pista provvisoria, a margine di un incontro con le associazioni del ghiaccio, riunitesi, nonostante la pioggia battente, nel parcheggio retrostante il vecchio impianto, a pochi metri dal cantiere che sta costruendo il nuovo impianto (per i dettagli sul progetto del nuovo Palaghiaccio, clicca qui).

Nell’intervista rilasciata a Matteo Inzaghi, il momento difficile del mondo atletico e giovanile, ma anche la conferma di quanto affermato, in un’intervista di pochi giorni fa, da Giovanni Chighine, amministratore delegato di AEEVV Impianti, cioè l’azienda del gruppo ACSM-AGAM cui sono affidati i lavori (e, domani, la gestione) della nuova struttura di via Albani (per riascoltarlo, clicca qui).

Sabato, nell’orario dei TG, Rete55 proporrà uno Speciale con la voce di tante altre associazioni del ghiaccio.

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