Il Natale dei Sinti, al freddo e senza acqua

Un mese fa, il TAR ha autorizzato le famiglie a rimanere nell'area di via Lazzaretto, a Gallarate. Ma l'amministrazione comunale non concede comunque l'allacciamento delle utenze

Solo qualche casetta mobile, e i generatori che lavorano incessantemente per scaldare le due famiglie Sinti di Gallarate che sono tornate in via Lazzaretto. 

 

L’amministrazione comunale  – durante l’estate – ha imposto lo sgombero. Ma un mese fa, il TAR ha concesso la sospensiva, grazie al ricorso presentato dall’avvocato difensore dei Sinti.  Nei fatti, le due famiglie tornate in via Lazzaretto,  hanno ufficialmente diritto a rimanere, almeno in questa fase.

 

Eppure, dice Pino Sacconi, portavoce dei Sinti gallaratesi, passeremo un altro Natale al freddo. Siamo ancora senza luce – senza riscaldamento – senza acqua. L’amministrazione comunale vieta l’allacciamento delle utenze, anche se ne abbiamo diritto e vogliamo pagare ciò che consumiamo, come tutti i cittadini. 

 

Andiamo avanti con i generatori a benzina e con le bombole a gas. Cerchiamo di scaldarci così – dice Pino.  Ma con questo freddo è dura. 

 

A regalare un po’ di colore e di luce, il presepe, diventato ormai una tradizione per i Sinti. Anche noi vogliamo festeggiare il Natale con i nostri bambini, dice Pino. E invitiamo chiunque lo desideri a venirci a trovare.

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