Due protocolli che aprono a un nuovo corso nel rapporto tra soggetti a rischio emarginazione e l’attività che meglio esprime, rappresenta e valorizza l’essere umano: il lavoro.
Firmati in Provincia su impulso del Prefetto Salvatore Pasquariello, gli accordi si propongono di incoraggiare l’inclusione e di sostenere le imprese.
Il primo riguarda i detenuti, asseconda la Legge Smuraglia e risponde a un dato emblematico, secondo cui il carcerato al quale è consentito lavorare riduce drasticamente il rischio di recidiva.
Il secondo protocollo riguarda invece gli immigrati e vuole rispondere concretamente al bisogno di manodopera delle imprese, strappando i nuovi arrivati da degrado e criminalità.
L’intesa auspica di potersi ampliare ad altri comparti e di coinvolgere una platea sempre più ampia di stranieri che possano ridurre l’ormai cronico divario tra domanda e offerta di lavoro.
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Varese: Lavoro, nuovi protocolli per detenuti e immigrati
Siglati due protocolli fortemente voluti dal Prefetto: obiettivo, favorire il lavoro di detenuti e immigrati
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