Test sierologici, lavori in corso: “Teniamo la guardia alta”

Giornata di esami, nella sede varesina della Croce Rossa. Di scena, agenti di Polizia Locale e Penitenziaria, ma anche ragazzi fragili in procinto di rientrare nelle strutture protette. Monti: "Cambiamo la Legge 23 per valorizzare la medicina territoriale"

Tamponi e test sierologici in corso, a Varese, grazie alla sinergia tra ATS Insubria, Asst Sette Laghi e Croce Rossa. Nella sede della Cri di via Dunant circa 200 tra agenti di polizia locale e penitenziaria hanno potuto effettuare gli esami. Altri ne seguiranno al fine di poter accelerare la ripresa lavorativa di categorie particolarmente esposte, ma anche di ragazzi affetti da disabilità in procinto di rientrare nelle strutture protette.

I positivi, purtroppo, non mancano, benché in numero contenuto, segno di una guardia che deve restare alta perché l’emergenza, seppur di minor intensità lascia ancora intravedere la sua temibile coda.

Il fatto che Varese abbia mantenuto livelli di contagio di gran lunga inferiori rispetto ad altre province non è casuale – secondo il presidente della commissione sanità, Emanuele Monti, il quale attribuisce al buon funzionamento della presa in carico una gestione più accorta e virtuosa della pandemia. Proprio per questo, incalza, è necessario che il baricentro dell’assistenza venga spostato su una medicina territoriale fin troppo trascurata. Ecco, quindi, la priorità di Palazzo Lombardia: correggere la Legge 23 e valorizzare i medici di prossimità.

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