Gallarate: CRI riaccende la fiamma dell'Umanità a Solferino

Fiaccolata di Solferino 2026: il Comitato CRI di Gallarate con oltre 50 volontari rinnova i suoi valori

Un fiume di fiaccole che illumina la sera, un passo dopo l’altro accanto a migliaia di persone che condividono gli stessi valori, grandi cuori, divise rosse. A Solferino c’era anche la Croce Rossa Italiana di Gallarate, con oltre cinquanta volontarie e volontari: una delle delegazioni più numerose nella storia del comitato.

Da Solferino a Castiglione delle Stiviere, nei luoghi dove nacque il Movimento della Croce Rossa, si rinnova ogni anno un messaggio che parla ancora al presente: scegliere ogni giorno di essere accanto a chi è più fragile, a chi ha bisogno.

Il presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, ha ricordato: “L’umanità è una scelta. Una scelta quotidiana. Una responsabilità che appartiene a tutti noi”.

Per il Comitato di Gallarate, una partecipazione record che conferma la forza di un gruppo unito e motivato. Un cammino che non guarda soltanto alla storia, ma al futuro del volontariato e al servizio quotidiano verso la comunità.
“Tornare a Solferino non è un semplice rito: significa riscoprire la storia del nostro emblema e sentirsi parte di un Movimento universale. Gallarate c’era, con entusiasmo e una partecipazione che non ricordavo così numerosa" ha dichiarato il presidente del Comitato CRI di Gallarate, Lorenzo Canziani. "Camminare insieme tra quei luoghi ci ha ricordato che tutto è nato da piccoli gesti di soccorso, capaci di trasformare la sofferenza in Umanità. Ovunque vicini: il modo più semplice per dire Umanità”.

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