Ha ragione Carlo Bino, presidente giallonero, quando associa l’entusiasmo della squadra al ritorno di fiamma dell’intera comunità. Varese vuol bene ai suoi Mastini ed è tornato ad amare l’hockey.
Questione di risultati? In parte sicuramente sì, com’è normale che sia.
In parte, la passione crescente e l’affetto sempre più radicato sono il frutto di uno sforzo che ha diverse facce: quella della società giallonera e del suo direttore, il varesino Matteo Malfatti, che alla competenza e alla serietà sportiva ha aggiunto il valore dell’appartenenza, del dialogo con la città e di un percorso che alle fughe in avanti preferisce la costruzione graduale. Quella della YOP, agenzia di comunicazione capace di incidere nell’immaginario.
Quella dell’amministrazione, che ha creduto nel valore imprescindibile di un impianto nuovo e moderno.
Vittorie e sconfitte si decideranno sul ghiaccio, ma comunque vada i Mastini sono da considerare, a tutti gli effetti, patrimonio varesino. E scusate se è poco.
ULTIMA ORA
- Inchiesta arbitri, legale Gervasoni: "Audio Var Inter-Roma manomesso? Escluso al 100%"
- Ricerca, Rizzuto (Centro nazionale Rna): "Synergy Grant, segnale importante di fiducia"
- Lega, bufera a Vigevano: spuntano due candidati della comunità musulmana
- Università Lum, incontro su giovani e impresa al Sud
- Università, Tor Vergata seconda in Italia in Neuroscienze, Matematica e Biologia molecolare
- Meloni scala un gradino del podio, il suo è il secondo governo più longevo: nel mirino record Berlusconi II
- Alfredo Cospito, rinnovato il 41bis per l'anarchico
- Caso Minetti, pg Milano: "Medici indicati da difesa verranno sentiti. Procedura adozione sembra regolare"
- Sostenibilità, il Salone della Csr arriva a Varese
- Made in Italy, Lidl porta il modello di formazione duale nella gdo
Hockey: Mastini coccolati dalla Varese giallonera
Varese torna ad abbracciare i Mastini dell’hockey, protagonisti di un patrimonio sportivo sempre più prezioso
- Pubblicato il






