La festa organizzata dalla Polha Varese per ringraziare i suoi sette nuotatori protagonisti alle paralimpiadi di Tokyo ha rimesso in moto la macchina organizzativa, per altro mai del tutto ferma nemmeno durante il lockdown, della storica realtà varesina impegnata sul doppio fronte dell’agonismo e della promozione dello sport paralimpico. Le 17 medaglie, sulle 39 conquistate in Giappone dalla squadra azzurra del nuoto, di Federico Morlacchi, Simone Barlaam, Giulia Terzi, Alberto Amodeo, Arjola Trimi, Arianna Talamona e Alessia Berra, sono figlie di un’attività iniziata nei primi anni 2000 con i corsi curati dalla Polha nelle scuole in collaborazione con l’allora amministrazione provinciale, proseguiti poi in autonomia reclutando operatori, individuando amministrazioni comunali collaborative, strutture disponibili ma soprattutto le necessarie risorse economiche per trasportare e accogliere in piscina i nuovi Morlacchi.
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La Polha ringrazia i suoi magnifici 7 nuotatori
La storica realtà varesina impegnata sul doppio fronte dell’agonismo e della promozione dello sport paralimpico ha celebrato Federico Morlacchi, Simone Barlaam, Giulia Terzi, Alberto Amodeo, Arjola Trimi, Arianna Talamona e Alessia Berra
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