Legnano, il grido di dolore di chef Emanuele

Emanuele Bruzzese, titolare del ristorante Evo, si sfoga ai microfoni di Rete55: "In queste settimane sono stato sommerso dalle bollette. Lo Stato non sta aiutando noi ristoratori e - dovendo rispettare le regole del distanziamento sociale - rischiamo di non riuscire a rialzarci da questa crisi nemmeno con la riapertura"

E’ amareggiato Emanuele Bruzzese, Chef e titolare del ristorante Evo di Legnano, inaugurato alla fine del 2019 e – a causa dell’emergenza Coronavirus – chiuso da mesi. “Ho avviato le pratiche per accedere al prestito garantito al 100% dallo Stato di 25 mila euro, presentato dal Governo come una boccata d’ossigeno per gli imprenditori. Ma, essendo aperto da poco più di 1 anno, da subito il contributo mi è stato più che dimezzato” – dice. 

Ho 4 dipendenti”, prosegue Bruzzese, “tutti in cassa integrazione. E nessuno di loro ha ricevuto ancora un euro”. 

E guardando al futuro? “Avrò meno della metà dei coperti, e questo renderà davvero difficile riuscire a mantenere tutti i dipendenti” conclude lo Chef. 

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