Forza Italia a Busto Arsizio: “Sì, no, forse”

Giacomo Caliendo ribadisce la fondatezza della corsa solitaria di Gigi Farioli, ma non esclude il rientro degli azzurri in seno al centrodestra in caso di svolta

Forza Italia vive il travaglio di Busto Arsizio all’insegna dell’attendismo.

Da un lato, afferma il senatore e commissario provinciale Giacomo Caliendo, nulla osta a Gigi Farioli, alle prese con una corsa solitaria invisa al centrodestra, anche per la presenza del simbolo azzurro in una galassia a trazione renziana, visto che a capo dell’assembramento alternativo ai due schieramenti c’è Italia Viva.

Dall’altro, disponibilità al rientro all’ovile, cioè nella coalizione che sostiene Emanuele Antonelli, qualora quest’ultimo accetti di ridisegnare la lista civica del candidato sindaco (“che non può includere figure reduci da lunga militanza partitica”, ribadisce il vertice berlusconiano).

Poco gradite le reprimenda di Ignazio La Russa, colonnello di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Senato, che ha duramente stigmatizzato la “lingua biforcuta di Forza Italia”, alleata del centrodestra ovunque, ma non a Busto Arsizio.

“Parole di un disinformato – sentenzia Caliendo – la nostra ritrosia di fronte alle liste finto-civiche non sono una novità”.

L’impressione è che, su Busto, gli azzurri vivano una situazione oggettivamente difficile, che spiega, anzi certifica, l’approccio possibilista del senatore e commissario.

La scelta di Gigi Farioli, come spiegato in due editoriali di Rete55 (per rivedere il primo clicca qui, per il secondo clicca qui) rappresenta un unicum più che provinciale e rischia di costare, al centrodestra, un ballottaggio difficilmente digeribile e, almeno sul piano personale, ancor meno spiegabile (in fondo, Farioli ha affiancato Antonelli in giunta, fino a pochi giorni fa: perché, oggi, corrergli contro?).

Nello stesso tempo, se Forza Italia scegliesse di sfilare il simbolo dalle mani dell’ex sindaco, costringendolo a correre da solo, rischierebbe di restare “desertificata”, visti i diversi esponenti che nei giorni scorsi si sono detti pronti ad aderire alla compagine civica di Antonelli.

Ergo, strada stretta e tempo (quasi) scaduto. Caliendo promette una scelta definitiva entro la prossima settimana. A qualcuno, da qui a qualche giorno, toccherà una brusca quanto vistosa marcia indietro.

 

 

 

 

 

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